12 Maggio 2025
Sono impressionanti i dati rilevati e diffusi da Coldiretti Torino riguardo ai danni provocati dai cinghiali alle colture del Torinese.
Ammontano a 404mila 748 euro i danni da fauna selvatica liquidati dalla Regione per buona parte del territorio torinese mentre per l’intero Piemonte la cifra sale a 3 milioni 909mila euro. Si tratta della liquidazione dei danni all’agricoltura, ma anche dei costi di recinzioni di protezione e dei costi delle perizie, per l’anno 2023 erogate per il Torinese e le altre Province.
Ma, spiega Coldiretti, tra acconti e saldo i danni effettivi per il Torinese i danni ammontano a 605mila 410 euro, mentre per l’intero Piemonte ammontano a 4milioni 394mila 740 euro.
Alla Città Metropolitana di Torino vanno 118mila 127 euro. Agli enti di gestione della fauna e dell’attività venatoria del Torinese vanno 286mila 661 euro. Gli importi più alti riguardano l’Eporediese (ATC TO1) e il Basso Canavese (ATC TO2), mentre per le zone di montagna i danni maggiori vengono rimborsati nei territori delle valli Orco, Soana e Chiusella (CA TO5) e Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone. Ma mancano all’appello ben 3 ATC (TO3, TO4, TO5) per i ritardi nelle comunicazioni di propria competenza.
I danni accertati e riconosciuti per l’anno 2024 (ma non ancora liquidati) ammontano a 570mila 642 euro per la Città Metropolitana di Torino mentre per l’intero Piemonte si arriva a 4milioni 502mila 611 euro.
da Quotidiano Piemontese
Inviata da Coldiretti una lettera indirizzata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per chiedere la convocazione urgente del Tavolo Nazionale della Filiera Risicola, già istituito presso il dicastero, alla luce della grave situazione che sta interessando il comparto risicolo nazionale.
Aprirà il prossimo 20 giugno l’Alta Via del Sale, la rotabile che conduce da Limone Piemonte porta a Monesi, nel cuore delle Alpi Marittime. Il Comune di Limone ha disposto tramite ordinanza l’apertura alla circolazione dei veicoli lungo la ex militare dal terzo sabato di giugno e fino alla terza domenica di ottobre.
Si è conclusa poco dopo la mezzanotte la complessa operazione di soccorso che ha permesso di mettere in salvo due alpinisti rimasti bloccati sul Dente del Gigante, una delle vette più iconiche del massiccio del Monte Bianco, al confine tra Valle d’Aosta e Francia.
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