26 Settembre 2025
La Città di Asti ha approvato l’installazione del contrassegno “Scudo blu”, simbolo internazionale per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Asti e la Croce Rossa Italiana, nell’ambito di un più ampio progetto di tutela del patrimonio storico e artistico locale.
Lo Scudo blu verrà applicato sui beni culturali di particolare importanza presenti sul territorio cittadino, con l’obiettivo di salvaguardarli dagli effetti distruttivi di eventuali conflitti. La misura rientra in una campagna nazionale promossa dalla Croce Rossa e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che coinvolge le diocesi e le amministrazioni locali nella protezione preventiva dei beni culturali.
Il simbolo dello “Scudo Blu”, così come disciplinato dall’articolo 17.2 della Convenzione dell’Aja, è nato in risposta alla vasta distruzione di patrimonio storico avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale. La Convenzione, ratificata dall’Italia nel 1958 sotto l’egida dell’UNESCO, stabilisce che gli Stati membri devono adottare, già in tempo di pace, le misure necessarie per tutelare beni mobili o immobili di grande valore culturale. Il contrassegno consiste in uno scudo appuntito in basso, inquartato nella Croce di Sant’Andrea, nei colori blu e bianco.
Da Quotidiano Piemontese
Si è aggravato ulteriormente il bilancio dei morti dopo la valanga che si è verificata nella giornata di ieri nel canale dei Vesses sopra Courmayeur, in Valle d’Aosta, e che ha travolto tre freerider. Ieri il decesso di due di loro; purtroppo anche il terzo uomo estratto è deceduto.
Schianto mortale nella notte alle porte di Asti. Un’Audi A3, condotta da un uomo di 32 anni residente a Barbaresco (Cuneo), con a bordo una ragazza di 23 anni di Tonco, in uscita dalla città, ha urtato violentemente una Fiat Punto che stava rientrando verso il centro.
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