21 Ottobre 2025
Aveva contatti con l’ndrangheta il pregiudicato astigiano colpito dalle pesanti confische delle forze dell’ordine. La Direzione Investigativa Antimafia, insieme al Comando provinciale dei Carabinieri di Asti, ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di prevenzione emesso dal Tribunale di Torino nei confronti del nucleo familiare del noto pregiudicato astigiano, venuto alla ribalta delle cronache per essere stato coinvolto e condannato in inchieste per gravi reati quali usura, estorsione e tentato omicidio e per avere contatti con esponenti di spicco di strutture criminali ‘ndranghetiste presenti in territorio piemontese.
La misura ha colpito complessivamente 15 immobili, due compendi aziendali, quote di partecipazione societaria e numerosi rapporti finanziari per un valore totale di circa 2 milioni di euro, somma sproporzionata rispetto ai redditi dichiarati dal proposto.
L’interessato sarà anche sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di permanenza nel comune di Asti per 5 anni, da applicarsi una volta terminato il periodo di detenzione che sta attualmente scontando.
L’intera attività si inserisce nel lavoro di coordinamento tra la locale Direzione Distrettuale Antimafia, la DIA di Torino e il Comando provinciale dei Carabinieri di Asti, finalizzato a sviluppare una strategia di contrasto al crimine organizzato di stampo mafioso.
Da Quotidiano Piemontese
“Con il costo del carburante oltre i 2 euro, le spese di esercizio di un automezzo superano di gran lunga i ricavi con la conseguenza che gli autisti saranno, purtroppo, costretti a spegnere i motori per non andare in perdita”.
A Venaria Reale proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Ceronda.
L’evento “Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale“, promosso da Confindustria Radio Televisioni con la partecipazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si è tenuto stamane presso la Coffee House di Palazzo Colonna (Piazza SS Apostoli, 67 – Roma).
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