22 Gennaio 2026
Si chiude così l’iter giudiziario per Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e di Paolo Giordana il suo ex capo di Gabinetto per quello che è conosciuto come la Tragedia di Piazza San Carlo: la Cassazione conferma la condanna a un anno cinque mesi e 23 giorni inflitta dalla Corte d’Appello di Torino. La pena per i capi d’accusa di disastro, omicidio e lesioni plurime, tutte colpose, era stata ridotta a gennaio 2025 per la remissione delle querele di alcune vittime di quella serata.
Era il 3 giugno 2017 e in piazza San Carlo era stato allestito un maxi-schermo per assistere alla finale di Champions League in cui era impegnata la Juventus contro il Real Madrid. Un tentativo di furto con spray al peperoncino ha scatenato un parapiglia nella folla portando alla morte di due donne e al ferimento di circa 1.600 persone.
Ancora impresso nella memoria dei torinesi gli eventi e le conseguenze di quel giorno con un bilancio gravissimo per Erika Pioletti e Marisa Amato, le due donne morte per la calca che si era creata.
Il ricorso in Cassazione puntava a ottenere una riduzione della pena. Lo scorso 17 giugno i giudici avevano disposto un appello-bis limitato al ricalcolo della condanna, rilevando che in secondo grado Chiara Appendino era stata assolta per le lesioni a dieci feriti, senza però che questo avesse comportato una diminuzione della pena complessiva. Una scelta ritenuta in contrasto con il principio del divieto di reformatio in peius, secondo cui chi ricorre in appello non può vedersi aggravare la propria posizione rispetto alla sentenza precedente.
Da Quotidiano Piemontese
Ieri è svolto un intervento congiunto del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sulla Punta Plent, cima della Catena delle Guide nel comune di Valdieri.
La sua voce ha accompagnato amori, brindisi, estati e malinconie di intere generazioni. Con la morte di Peppino Di Capri si chiude uno dei capitoli più importanti della canzone italiana.
Un’operazione congiunta della Polizia di Stato di Novara e Ferrara ha portato al sequestro di oltre 4,8 chilogrammi di cocaina ad altissimo grado di purezza e all’arresto di tre persone.
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