25 Febbraio 2026
Si era presentato alla porta di casa qualificandosi come “Carabiniere”, con la scusa di dover verificare un presunto furto in gioielleria. In realtà era una truffa ai danni di un’anziana di 94 anni, poi degenerata in rapina impropria. Per questo i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 25enne e un 26enne, gravemente indiziati dei reati di ricettazione e porto abusivo di arma impropria.
L’episodio risale all’11 febbraio scorso. Secondo quanto ricostruito, uno dei due si sarebbe introdotto con la forza nell’abitazione dell’anziana, spingendo la porta mentre la donna tentava di chiuderla. Una volta all’interno, l’uomo avrebbe accusato la vittima di essere coinvolta in un presunto furto, convincendola così a consegnare i propri gioielli per una “verifica”.
Con l’aiuto di un complice, che avrebbe distratto la donna, il malvivente si sarebbe poi allontanato con il bottino.
Le indagini sono partite immediatamente. I militari sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai due, una vettura a noleggio, rintracciata successivamente presso un albergo in provincia di Pavia, dove i sospettati avevano preso alloggio.
da Quotidiano Piemontese
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