20 Febbraio 2026
Maxi operazione congiunta tra polizia italiana e francese contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina lungo la frontiera di Ventimiglia. Eseguiti 14 arresti in carcere e un obbligo di dimora tra Italia e Francia. Nove dei destinatari delle misure sono stati localizzati in Italia (tra le province di Imperia, Torino e L’Aquila) gli altri sei in territorio francese, tra Marsiglia, Nantes e Nizza.
L’indagine, avviata nel giugno 2025 nell’ambito di una Squadra investigativa comune italo-francese, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Imperia e dalla Procure de la République di Nizza. L’inchiesta ha riguardato un gruppo di indagati, prevalentemente centroafricani, attivi su entrambi i lati del confine e accusati di aver facilitato il passaggio di migranti irregolari – anche minorenni – oltre la frontiera di Ventimiglia.
Gli investigatori hanno ricostruito più di 200 episodi di favoreggiamento, monitorando trasporti organizzati in auto, treno, autobus e mezzi pesanti. Secondo quanto emerso, agli stranieri venivano forniti documenti contraffatti, biglietti, abiti nuovi per confondersi tra i pendolari e istruzioni dettagliate per eludere i controlli. In alcuni casi, ai migranti sarebbe stato suggerito di nascondersi nel vano di collegamento tra i vagoni ferroviari, esponendoli a gravi rischi per l’incolumità. In altre circostanze, i trafficanti avrebbero violato i sigilli di camion in sosta presso l’autoporto di Ventimiglia per farvi salire le persone dirette in Francia o in altri Paesi europei, con il pericolo concreto di asfissia, schiacciamento o disidratazione.
da Quotidiano Piemontese
Una relazione segnata da litigi frequenti, con interventi dei carabinieri in più occasioni per riportare la calma, fino alla rottura definitiva.
Intorno alle 23 di ieri sera l’allarme: un passante chiama il 112 e segnala una bicicletta danneggiata sulla carreggiata; a poca distanza, nella vegetazione, c’è un uomo. Purtroppo per lui non c’era più nulla da fare.
Ti aspetto per incontrarti di persona. Sono le parole scritte dal presidente Tino Cornaglia e inviate agli oltre 65 mila associati di Banca d’Alba, invitandoli a partecipare all’assemblea ordinaria in programma domani ad Alba in piazza Medford, a partire dalle 10.
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