26 Maggio 2021
Hanno “ammesso” le tre persone fermate nella notte per l’incidente alla funivia del Mottarone: Luigi Nerini, 56enne di Baveno (Verbania) proprietario della Ferrovie del Mottarone, il direttore dell’esercizio Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini. Lo afferma il comandante provinciale dei carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani. «Il freno non è stato attivato volontariamente? Sì, sì, lo hanno ammesso», dice l’ufficiale dell’Arma «C’erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la “forchetta”, che impedisce al freno d’emergenza di entrare in funzione». Al termine del lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Stresa, i tre sono stati condotti nel carcere di Verbania.
Fonte Ansa
Una bomba carta è esplosa nel parcheggio del tribunale di Ivrea nella serata di ieri intorno alle 21.
Una relazione segnata da litigi frequenti, con interventi dei carabinieri in più occasioni per riportare la calma, fino alla rottura definitiva.
Intorno alle 23 di ieri sera l’allarme: un passante chiama il 112 e segnala una bicicletta danneggiata sulla carreggiata; a poca distanza, nella vegetazione, c’è un uomo. Purtroppo per lui non c’era più nulla da fare.
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