20 Dicembre 2021
Due discariche abusive sono state scoperte dai carabinieri all’interno del Parco del Meisino, area protetta a pochi metri dalla pista ciclabile lungo l’argine del Po. Cumuli di plastica, legno d’opera impiegato nell’edilizia, detriti da costruzione e demolizione, fresato di asfalto proveniente dal manto stradale, batterie esauste pneumatici fuori uso e svariati fusti metallici contenenti oli esausti ed emulsioni pericolose percolanti sul suolo, sono stati posti sotto il vincolo del sequestro in attesa della rimozione per la bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi e due persone sono state denunciate per il reato di discarica abusiva.
In particolare, su una prima area privata di oltre 5000 metri, recintata e visibile dall’esterno, a seguito di un’ispezione disposta dalla Procura di Torino, è stata individuata una discarica di rifiuti speciali pericolosi e non, con tonnellate di rifiuti di varia natura da attività edile, macerie da costruzione e demolizione, plastiche, rifiuti di legno veicoli e mezzi d’opera fuori uso costituenti rifiuto, tra cui un’auto rubata. Su un’altra area, riconducibile al medesimo proprietario, sono stati illegalmente stesi sul suolo tonnellate di rifiuti speciali provenienti da demolizioni. L’attività di gestione della discarica veniva svolta dal titolare di un’azienda di trasporti senza alcuna autorizzazione.
Fonte Adnkronos
Stefano Rossotto, 66 anni, vitivinicoltore di Cinzano torinese è stato confermato per altri quattro anni presidente provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi Torino.
I dati e le date parlano, eccome. Il gruppo Ferrero vanta e mantiene la propria presenza globale sul mercato con un fatturato di 19,3 miliardi di euro nel 2025, pari ad una crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente.
Nei confronti di 9 soggetti, i finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Asti ai fini della confisca diretta.
Invia i tuoi contributi video alla redazione del TG4
Realizza il tuo video e invialo con wetransfer.com non dimenticare di scaricare il pdf della liberatoria e allegarlo nel form.
Compila i tuoi dati e allegalo al video per autorizzarne la messa in onda!
Oppure contattaci via mail redazione@telecupole.com