17 Novembre 2023
Anche in Piemonte sta crescendo il numero delle persone che si sono ammalate dell’influenza intestinale. Per essere precisi conviene parlare di gastroenterite virale dato che l’influenza intestinale è un processo infiammatorio di origine virale che colpisce lo stomaco e l’intestino tenue.
L’influenza intestinale si manifesta tipicamente con diarrea acquosa, crampi addominali, nausea o vomito e, talvolta, febbre. Insieme ai classici sintomi intestinali possono comparire quelli delle infezioni respiratorie come tosse e raffreddore.
I principali responsabili dell’influenza intestinale sono i rotavirus che presentano una tipica forma circolare, simile ad una ruota. Circa il 70% delle gastroenteriti infettive è di origine virale, mentre il rimanente 30% ha origini batteriche.Si stima che all’età di tre anni oltre il 95% dei bambini abbia subito almeno un episodio di gastroenterite virale dovuta a rotavirus. L’influenza intestinale può essere causata anche da altri ceppi virali, come quelli appartenenti al gruppo degli adenovirus che interessano elettivamente i bambini ed in misura minore da ceppi appartenenti al gruppo dei calicivirus e degli astrovirus.
Le modalità di trasmissione più classiche dell’influenza Intestinale sono contatto diretto con una persona con l’infezione in corso o condivisione con quest’ultima di utensili come posate, asciugamani o cibo e ingestione di cibo o acqua contaminati.
Da Quotidiano Piemontese
Inviata da Coldiretti una lettera indirizzata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste per chiedere la convocazione urgente del Tavolo Nazionale della Filiera Risicola, già istituito presso il dicastero, alla luce della grave situazione che sta interessando il comparto risicolo nazionale.
Aprirà il prossimo 20 giugno l’Alta Via del Sale, la rotabile che conduce da Limone Piemonte porta a Monesi, nel cuore delle Alpi Marittime. Il Comune di Limone ha disposto tramite ordinanza l’apertura alla circolazione dei veicoli lungo la ex militare dal terzo sabato di giugno e fino alla terza domenica di ottobre.
Si è conclusa poco dopo la mezzanotte la complessa operazione di soccorso che ha permesso di mettere in salvo due alpinisti rimasti bloccati sul Dente del Gigante, una delle vette più iconiche del massiccio del Monte Bianco, al confine tra Valle d’Aosta e Francia.
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